La società dei selfie

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Il numero degli italiani che utilizzano i social media con lo smartphone sono in costante aumento. Ogni giorno milioni di persone – circa 28,5 milioni nel 2016 – dedicano tempo ed energie alla connessione in rete, raccontando, postando, dando giudizi, pubblicando immagini di ogni tipo, alcune molto intime. Le nuove tecnologie smart, fra cui la telecamera digitale, consentono forme di comunicazione mediatica a distanza, impensabili fino a pochi anni fa. In ogni momento del giorno ognuno può accedere alla Rete, lasciare un suo segno, valorizzare una comunicazione altrui con un like, una condivisione od osteggiarla con un commento avverso.
Perché tutto questo tempo sui social? Da dove nasce questo bisogno di far parte di una comunità virtuale di persone, chiamate amici, ma spesso sconosciute come per tanti personaggi celebri il popolo dei loro fans?
Luciano Di Gregorio in questo libro – La società dei selfie – indaga le motivazioni psicologiche di questo fenomeno, talvolta connotato da quel narcisismo digitale che spinge a trasformare momenti di vita ordinaria in vita extra-ordinaria, ad aumentare la propria visibilità sociale e la ricerca di autoaffermazione personale e a togliere spazio e tempo alle relazioni interpersonali e ai rapporti reali con gli altri.