Il letto di procuste

19/01/22 | Miscellanea e minimalia

Il rifiuto delle diversità

Il Mito del letto di Procuste

La narrazione dei miti è una possibile risorsa nel lavoro psicologico, da utilizzarsi secondo funzioni, finalità ed approcci diversi. Alcuni di questi racconti, a seconda delle epoche in cui viviamo, dei problemi, delle domande di senso, delle prevalenti modalità di porsi con se stessi e con gli altri, compaiono più di altri in alcune pubblicazioni del momento. Uno presente in numerosi titoli di libri, non solo del secolo scorso, ma anche degli ultimi anni, è “Il Letto di Procuste”.

Procuste o Procruste, “era il crudele proprietario di una piccola tenuta agricola sul monte Coridallo in Attica, fra Atene ed Eleusi, dove si celebravano i famosi riti misterici. Procuste aveva un senso dell’ospitalità molto caratteristico: quando incontrava dei viandanti, offriva loro una cena generosa, invitandoli poi a trascorrere la notte su un letto alquanto speciale. Voleva che il letto fosse perfettamente conforme alle misure del viandante.

A un ospite troppo lungo tagliava perciò le gambe con un’ascia, mentre un ospite troppo basso veniva sottoposto a una vigorosa trazione per adattarlo esattamente alla lunghezza del letto. Procuste continuò ad agire contro i viandanti che si fermavano da lui fino a quando non lo uccise Teso, uno degli eroi-simbolo che si batterono per affermare alcuni dei valori su cui si è fondata la civiltà occidentale.

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